Il Matese

Il sentiero per il Monte Mutria (1.823 m) è tra le cime più panoramiche del Matese, situato al confine tra Campania e Molise.

Il percorso inizia inoltrandosi in una fitta e suggestiva faggeta, salendo in pendenza costante lungo il vallone. Usciti dal bosco, il paesaggio cambia radicalmente aprendosi su pascoli d’alta quota.

Si risale la cresta sommitale, ampia e a tratti rocciosa, da cui la vista comincia ad allargarsi su tutta la catena del Matese. Arrivati in cima si trova la caratteristica statua di Sant’Antonio.

Il panorama a 360° è spettacolare: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dal Golfo di Napoli fino al Mare Adriatico, abbracciando la Valle del Titerno e le cime del Matese molisano.

In sintesi:

  1. Tratto iniziale: Si attraversa il bosco di faggi, seguendo la mulattiera con fondo iniziale in terra battuta e sottobosco.
  2. Uscita dal bosco: la vegetazione si dirada e il percorso segue la rocciosa e panoramica cresta.
  3. In vetta: Camminando lungo il crinale si giunge alla cima.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

I locali lo chiamano “Il sentiero della Vitarella” ma tra i trekker è conosciuto come “Il sentiero delle fate” per il paesaggio ed i giochi di luce che si creano nel bosco.
Il sentiero parte dal comune di Gallo Matese e attraversa un bosco con un sottobosco ricco di felci e rocce ricoperte da muschio, continuando la salita si raggiungono tratti più aperti con panorama verso il Lago di Gallo.
Raggiunto il valico, a quota 1186 m s.l.m., ci affacciamo sulla vallata del Campo Figliuolo, un campo carsico dove stagionalmente si forma un laghetto alimentato dalle sorgenti che sgorgano in zona.
Attraversata la vallata raggiungeremo la Fontana dei Palombi, risalente al 1914 ed è composta da 9 vasche centenarie scavate in blocchi di pietra.
Questo è un ottimo posto dove sostare per la pausa pranzo.
Da qui si ripercorre il sentiero a ritroso.

🌄 Caratteristiche del sentiero:

  • Panoramico e selvaggio con vedute mozzafiato.
  • Vegetazione varia: faggi secolari, pini, aceri felci, muschi anemoni.
  • Si attraversano boschi, tratti aperti con evidenti fenomeni di carsismo.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida escursionistica/vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

Escursione attraverso i campi carsici tipici del matese, passeremo infatti prima per campo Braca con i suoi accessi ipogei e poi per campo Rotondo, fino alle pendici di Monte Janara (1575m s.l.m.) sulle quali ci avventureremo tra splendide faggete alla ricerca di segni lasciate da vecchie streghe che in dialetto sono chiamate appunto Janare.

  • Escursione lungo il letto di un fiume o in gole.

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