I Monti Picentini

Nel cuore dell’Irpinia, nel paese che affaccia “come un balcone” su valli, boschi e monti, ci ritroviamo per celebrare il Solstizio d’Estate, il tempo in cui la luce tocca il suo culmine.

Sarà un ritiro tra natura e silenzio, passi e respiro, radici e visioni.
Cammineremo lungo i sentieri del Montagnone di Nusco, tra abeti, faggi e praterie che si aprono su panorami incantati: dal Lago Laceno ai Monti Alburni.
Dormiremo sotto il cielo limpido dell’estate nascente.
Mediteremo tra le pietre antiche e le erbe selvatiche, accompagnati dal vento, dalla luce e da noi stessi.

Cosa vivrai:
• Passeggiate rigeneranti e pratiche di consapevolezza nella natura
• Meditazioni guidate al tramonto e all’alba
• Tempo lento, silenzioso, per ascoltarti davvero
• Il potere trasformativo del solstizio e del cammino condiviso

➳ GIORNO 1 (venerdì 20 giugno)
PASSEGGIATA AL CENTRO STORICO DI NUSCO

Arrivo libero a Nusco per, al massimo, le ore 18:00.
Sistemazione in struttura e passeggiata meditativa per il centro storico di Nusco.

Nuscu, in dialetto irpino, è definito il “balcone dell’Irpinia”, infatti dagli spalti del suo castello o dai viali che costeggiano il paese la vista spazia su un ampio panorama, dal massiccio del Vulture alla cima del Montagnone di Nusco, al Terminio, al Partenio, al Taburno e al Matese.

➳ GIORNO 2 (sabato 21 giugno)
IL MONTAGNONE DI NUSCO
⬌6,5 km oppure 6,0 km
▲ 230 m oppure 100 m
Tempi di percorrenza 6h

Dopo la colazione in struttura si raggiunge con una mezz’oretta di auto, il punto di partenza della nostra escursione ad anello che inizia dal Rifugio Iuremito. Un comodo sentiero attraversa porzioni di bosco di abeti e faggi che si alternano a praterie di graminacee, radure e rupi calcaree. Dolcemente si raggiungono più punti panoramici su Bagnoli Irpino, il Lago Laceno, i Monti Alburni dove sarà possibile consumare il pranzo al sacco.

Lungo il percorso svolgeremo alcune pratiche di Mindfulness (meditazione della consapevolezza) che ci aiuteranno a portare attenzione al momento presente e a sperimentare un approccio più consapevole all’esperienza che vivremo. In particolare l’invito sarà rivolto a rintracciare il legame con i 4 elementi della natura: fuoco, acqua, aria e terra; e a scoprire se e come essi sono presenti e risuonano in noi.

➳ GIORNO 3 (domenica 22 giugno)
PASSEGGIATA MEDITATIVA AL CENTRO STORICO DI NUSCO

Pranzo al sacco
Saluti e rientro alle proprie destinazioni.

  • Escursione con pernotto in rifugio.
  • Escursione in rovine o resti archeologici.
  • Escursione notturna o con rientro al buio.
  • Trekking.

Seconda vetta dei Picentini il monte Terminio (1806m s.l.m.) svetta imponente dal pianoro di Campolaspierto, questo trekking taglia bellissime foreste e ci porta in cima alla vetta da cui lo sguardo spazia sull’impressionante vallone Matruneto, i monti Lattari, il Partenio, il Vesuvio e i golfi di Napoli e Salerno.

  • Escursione per tutti, inclusi bambini.
  • Trekking.

Alla ricerca delle miniere di Ittiolo dei Monti Picentini.
Uno dei complessi industriali più antichi del sud, risalente all’Ottocento, vi si estraevano scisti bituminosi misti a rocce ricche di pesci fossili per produrre l’unguento in vendita tutt’oggi.
Una passeggiata immersi nella natura alla scoperta del particolare ecosistema ‘grotta’ e dei suoi abitanti, osservando nel contempo fossili di pesci e di molluschi di milioni di anni fa.

  • Escursione per tutti, inclusi bambini.
  • Escursione in grotta o miniera.
  • Trekking.

Il Monte Polveracchio (1790m s.l.m.) è un’”Oasi Naturalistica”, lungo il sentiero si incontra una grande varietà di specie vegetali e animali, tra cui il faggio e il tasso con esemplari anche di 400 anni. Se si è fortunati si può vedere la volpe e la donnola. Una volta arrivati in cima il panorama spazia a 360° ed è possibile vedere il Vesuvio ed i Monti Lattari, l’Acellica ed il Massiccio degli Alburni.

La fiumara di Tannera è uno tra i più bei luoghi naturalistici della nostra regione, situata nel territorio del comune di Bagnoli Irpino, si rivela come un ambiente incontaminato ricco di piccole cascate e conche naturali.
Habitat ideale della salamandra pezzata, che con la sua presenza funge anche da bioindicatore sullo “stato di salute” dell’area.

  • Escursione lungo il letto di un fiume o in gole.
  • Trekking.

Il sentiero costeggia le acque limpidissime e trasparenti che attraversano il vallone. La vegetazione è costituita da boschi di faggio di rara bellezza. Si raggiungono le sorgenti del Troncone e Tronconciello caratterizzate da cascate e vasche d’acqua limpidissima, sino ad incontrare una cascata denominata delle “Tre Accette” con relativo ponte. La cascata è alta una decina di metri e forma una pozza profonda 7-8 metri. Fu costruita in epoca fascista e insieme al ponte serve a convogliare le acque irrigatorie della piana di Folloni e ad alimentare il Bacino Idrico dell’Alto Calore.

  • Escursione lungo il letto di un fiume o in gole.
  • Trekking.

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