Escursioni

Dal traforo di Agerola si raggiunge il sentiero 300 che costeggia la parte alta della Riserva della Valle delle Ferriere, si attraversano boschi di castagno, sorgenti fino a raggiungere il piano del Ceraso e quindi il rifugio di Santa Maria dei Monti ad oltre mille metri di altitudine.

Il rifugio si trova sul monte Campanaro nei pressi dalla terrazza naturale affacciata sul golfo di Salerno, dove è collocato il piccolo altare con la statua della madonna. Da qui lo sguardo domina dall’alto gli abitati di Scala, Ravello e Maiori. Di fronte sulla sinistra si snoda l’intera cresta montana che va da Capodorso a Sant’Angelo di Cava. In lontananza si scorgono i Picentini, i Monti Alburni, e quindi la costa cilentana sino a punta Licosa con le alture retrostanti.

Al rifugio ci sarà Antonio, il gestore del rifugio, ad accoglierci con la sua simpatia e la cucina di prodotti locali.
Dopo la sosta si rientra per lo stesso percorso.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

Percorso naturalistico guidato + camminata fitness

  • Passeggiata tra paesaggi mozzafiato con cuffie in Silent.
  • Brevi esercizi di fitness all’aperto, immersi nella natura.
  • Atmosfera unica tra i paesaggi quasi lunari della colata lavica del Vesuvio accentuati dalla luce soffice del tramonto.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania. La parte fitness è a cura della Trainer Nancy Zeno.

  • Escursione per tutti, inclusi bambini.
  • Escursione notturna o con rientro al buio.
  • Escursione su vulcani o zone vulcaniche.
  • Trekking.

Tre giorni di escursione con Satva&Norma in Costiera.

🥾GIORNO 1 (venerdì 24 aprile)

GIRO DEL BORGO DI AGEROLA (urban trek)

⬌4 km

↗100 m   ↘100 m

Tempi di percorrenza: 2 h

Arrivo libero a Bomerano, frazione di Agerola per, al massimo, le ore 16:00.

Incontro con le guide e pronti a partire per una passeggiata di benvenuto nel borgo di Agerola, situato a circa 600 metri sul livello del mare, sopra la celebre Costiera Amalfitana. Per la sua posizione offre un clima freso e paesaggi verdi creando un piacevole contrasto con le località costiere.

Il territorio è composto da diverse frazioni (come Bomerano e San Lazzaro) e conserva tradizioni contadine autentiche, una forte vocazione gastronomica — in particolare per il celebre fiordilatte di Agerola — e un’atmosfera tranquilla, ideale per chi cerca natura, trekking e relax lontano dalla folla della costa.

Check-in e sistemazione: potrà effettuarsi all’arrivo purché precedente alle ore 16:00, oppure subito dopo la passeggiata, in camera doppia, tripla o quadrupla con servizi privati in base alle disponibilità, presso il nostro alloggio Agriturismo Il Rabbit.

Cena presso la struttura che ci ospita, Agriturismo Il Rabbit.

🥾GIORNO 2 (sabato 25 aprile)

SENTIERO 300 da Bomerano a Santa Maria del Castello

⬌13 km

↗ 800 m  ↘800 m

Tempi di percorrenza: 7h

L’escursione parte da Bomerano, una frazione di Agerola e raggiunge Santa Maria del Castello, frazione di Vico Equense, attraversando la vetta più alta dei Monti Lattari, il Monte Molare. Alto 1444 m, offre una vista a 360 gradi sulla Baia di Napoli e il Vesuvio, la Penisola Sorrentina e l’isola di Capri.

Il percorso alterna tratti di bosco misto di carpini, lecci e faggi con sottobosco di agrifogli, pungitopo e macchia mediterranea, e tratti di crinali aperti, regalando viste spettacolari tra cui il santuario di San Michele e la grotta di San Catello.

Lungo il percorso incontreremo la sorgente dell’Acqua Santa dove cresce la Pinguicola hirtiflora, una rara pianta insettivora in via di estinzione.

La discesa verso Santa Maria del Castello attraversa la località denominata Conocchia, un percorso panoramico soleggiato tra rocce e scale.

Avremo il nostro pranzo al sacco che consumeremo alla vista del Monte Molare.

⛰️ Difficoltà e caratteristiche: l’intero percorso è di difficoltà media, presenta tratti esposti. È adatto a escursionisti con esperienza e buona attenzione ai punti più rocciosi o stretti.

Cena presso la struttura che ci ospita, Agriturismo La Sorgente del Melo.

🥾GIORNO 3 (domenica 26 aprile)

SENTIERO da Santa Maria del Castello a Bomerano

⬌ 12 km

↗450 m  ↘ 600

Tempi di percorrenza: 5h

Dopo il check-out partiremo a piedi da Santa Maria del Castello, luogo che per secoli è stato punto obbligato di passaggio di genti e mercanzie, attualmente è un piccolo borgo del comune di Vico Equense. Raggiungeremo Monte Pertuso e poi Nocelle comminando lungo un sentiero panoramico con vista su Positano e Praiano. Da Nocelle, piccola frazione di Positano, si percorre il famoso Sentiero degli Dei.

⛰️ Difficoltà e caratteristiche: l’intero percorso è di difficoltà media, con alcune salite e discese irregolari, tratti esposti. È adatto a escursionisti con esperienza e buona attenzione ai punti più rocciosi o stretti.

Pranzo al sacco organizzato dal nostro agriturismo.

Saluti e rientro alle proprie destinazioni.

  • Escursione con pernotto in rifugio.
  • Trekking.

I locali lo chiamano “Il sentiero della Vitarella” ma tra i trekker è conosciuto come “Il sentiero delle fate” per il paesaggio ed i giochi di luce che si creano nel bosco.
Il sentiero parte dal comune di Gallo Matese e attraversa un bosco con un sottobosco ricco di felci e rocce ricoperte da muschio, continuando la salita si raggiungono tratti più aperti con panorama verso il Lago di Gallo.
Raggiunto il valico, a quota 1186 m s.l.m., ci affacciamo sulla vallata del Campo Figliuolo, un campo carsico dove stagionalmente si forma un laghetto alimentato dalle sorgenti che sgorgano in zona.
Attraversata la vallata raggiungeremo la Fontana dei Palombi, risalente al 1914 ed è composta da 9 vasche centenarie scavate in blocchi di pietra.
Questo è un ottimo posto dove sostare per la pausa pranzo.
Da qui si ripercorre il sentiero a ritroso.

🌄 Caratteristiche del sentiero:

  • Panoramico e selvaggio con vedute mozzafiato.
  • Vegetazione varia: faggi secolari, pini, aceri felci, muschi anemoni.
  • Si attraversano boschi, tratti aperti con evidenti fenomeni di carsismo.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida escursionistica/vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

Per raggiungere i Cognoli di Levante partiremo da Ottaviano e ci inerpicheremo sulle pendici del Monte Somma, attraversando boschi prima di pino domestico poi misto di castagno, ontano napoletano, acero napoletano, leccio. Salendo il paesaggio cambia, il bosco sarà sostituito dalle ginestre, dalle piante pioniere e dal lichene endemico del Vesuvio, lo Stereocaulon vesuvianum.

Raggiunta la cresta del Monte Somma cammineremo lungo il crinale, i cognoli, con panorami spettacolari sul Gran Cono del Vesuvio e Punta Nasone, sull’Atrio del Cavallo e la Valle dell’Inferno da un lato, ed i paesi vesuviani ed i Monti del Partenio dall’altro.

Inoltre, saranno sempre più visibili le pareti rocciose, le lave a corde, i dicchi e l’arco naturale.

🌄 Carattere del sentiero:

  • Panoramico e selvaggio con vedute mozzafiato.
  • Vegetazione varia: pini, castagni, lecci e macchia mediterranea.
  • Si attraversano boschi, tratti aperti e superfici laviche, con cambi di paesaggio e panorami continui.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

  • Escursione su vulcani o zone vulcaniche.
  • Trekking.

Percorso naturalistico guidato + camminata fitness

  • Passeggiata tra paesaggi mozzafiato con cuffie in Silent.
  • Brevi esercizi di fitness all’aperto, immersi nella natura.
  • Atmosfera unica tra i paesaggi quasi lunari della colata lavica del Vesuvio.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania. La parte fitness è a cura della Trainer Nancy Zeno.

  • Escursione per tutti, inclusi bambini.
  • Escursione su vulcani o zone vulcaniche.
  • Trekking.

Una passeggiata tra le strade di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, dove storia ed eventi naturali si intrecciano ed il suolo racconta il suo respiro millenario.

Partendo dalla Solfatara, con vista panoramica dall’alto, si racconteranno le vicissitudini geologiche e storiche che hanno coinvolto il vulcano nel tempo. Si prosegue verso il centro di Pozzuoli con sosta panoramica sui vari vulcani dei Campi Flegrei; altra tappa obbligatoria è il Rione Terra, con i suoi strati testimonia la presenza delle diverse culture che hanno vissuto in quest’area. Lungo il porto, la darsena e il Tampio di Serapide si osservano i segni visibili dell’innalzarsi e abbassarsi del suolo e come l’uomo si adatta ai cambiamenti. Si risale per le stradine fino all’Anfiteatro Flavio.

Un percorso tra archeologia, paesaggio vulcanico e vita quotidiana, per capire come il bradisismo modelli da sempre il rapporto tra l’uomo e questa terra in continuo movimento.

L’escursione sarà condotta da Norma Damiano, guida vulcanologica iscritta all’albo delle guide alpine e vulcanologiche della Campania.

  • Escursione in rovine o resti archeologici.
  • Escursione per tutti, inclusi bambini.
  • Escursione su vulcani o zone vulcaniche.

Partendo da Pian del Pero si attraversa la faggeta, la specie arborea più diffusa e simbolo della zona; senza particolari dislivelli, si arriva in breve ad affacciarsi sui versanti meridionali dei Lattari.

A questo punto si intraprende la breve ma impegnativa salita che porta sulla cima del Monte S. Michele detto anche il “Molare” per la sua vetta piatta (1444 m s.l.m.) da dove si può ammirare lo splendore di Punta Campanella, e tutto il promontorio della penisola sorrentino-amalfitana.

Al ritorno si prosegue verso la Croce della Conocchia, un percorso roccioso e panoramico fino a rientrare nella fresca faggeta per raggiungere il punto di partenza a Pian del Pero.

  • Escursione con possibile presenza di neve.
  • Trekking.

Per chi ha pochi giorni e vuole goderseli con escursioni, passeggiate tra i borghi e tradizioni locali.

➳ GIORNO 1 (sabato 27 dicembre)

IL MONTE POLVERACCHIO DI CAPACCIO

⬌7 km

▲ 550 m

Tempi di percorrenza 5h

Arrivo a Capaccio per le ore 9:00.

Incontro con la guida e pronti a partire per l’escursione verso il M. Polveracchio, anticima del M. Soprano. Si parte dal centro di Capaccio Vecchia, raggiunto il sentiero si inizia a salire nel bosco misto con numerosi esemplari di pini, corbezzoli e arbusti di lentisco, mirto, ginestra e cisto. La parte sommitale è caratterizzata da lecci e strati calcarei ricchi in fossili. La cresta è larga ed il panorama spazia dal paese di Trentinara con alle spalle i Monti Alburni, alla piana di Paestum, Punta Tresino ed il golfo di Salerno.

Si percorre tutta la cresta e si ritorna seguendo un percorso ad anello fino al centro del paese.

Check-in e sistemazione presso il paese Altavilla Silentina in camera doppia, tripla o quadrupla con servizi privati in base alle disponibilità, presso la tenuta Spennagalli.

La sera il centro storico del paese ci accoglierà con l’evento Intra Moenia – Sapori d’Inverno. L’evento unisce tradizione, cibo tipico, presepi, musica popolare e cultura, sarà l’occasione per gustare i sapori locali e musica dal vivo.

➳ GIORNO 2 (domenica 28 dicembre)

GIRO DEL BORGO ALTAVILLA SILENTINA

Dopo il check-out si raggiunge il centro storico di Altavilla Silentina per una passeggiata alla scoperta della storia, dei vicoli, dei presepi, scoprendo le tradizioni degli artigiani.

Pranzo libero, la manifestazione Intra Moenia sarà aperta anche di domenica a pranzo.

Saluti e rientro alle proprie destinazioni.

14 dicembre 2025

Dalla piazza di San Lazzaro, una frazione di Agerola, si percorrono alcune viuzze del centro per raggiungere l’imbocco del sentiero che sale verso il Monte Murillo. Si attraversa un bosco di castagno ceduo, e dopo un po’ si arriva ad un pianoro con una bellissima veduta panoramica su Amalfi e d’intorni. Il percorso continua tra la tipica vegetazione della macchia mediterranea, costeggiando la parete calcarea del Monte Murillo e vista sul convento di San Francesco o di Cospita. L’edificio risale all’XI secolo, si erge su una cengia tra le pareti a picco che scendono dal M. Murillo alla gola del Nocito, la stessa zona dove precedentemente esisteva una piccola chiesa dedicata al Santissimo Salvatore.

Per tornare a San Lazzaro, si ripercorre un breve tratto dell’andata per, poi proseguire, ad anello, costeggiando il lato sud-est del monte fino ad imboccare delle antiche scale che portano a Santa Lucia e, quindi, alla piazza del centro di San Lazzaro.

L’escursione sarà condotta dalla guida vulcanologica/escursionistica Norma.

  • Escursione in rovine o resti archeologici.
  • Trekking.

Hai in mente altre mete o altre date? Organizziamo insieme un'escursione personalizzata!